Prima di un’immagine dopo di un quadro

L’opera Prima di un’immagine dopo di un quadro rappresenta la visione mnemonica di un raggio di sole che, entrando all’interno dei miei occhi socchiusi, generava l’irradiarsi dei colori contenuti all’interno della luce, mostrando tutto l’arco del nostro spettro visibile: rosso, arancio, giallo, verde, azzurro e violetto. Il nero che si estende per la parte più vasta della tela rappresenta pertanto l’interno delle palpebre.
Il titolo dell’opera, usando i termini “prima” e “dopo” sottolinea l’idea dello sguardo come azione dinamica e creatrice che si estende nel tempo, ma sottolinea al contempo la differenza di due differenti regimi scopici: l’immagine e il quadro.
Il primo rimanda alla luce come realtà in cui l’insieme di tutti i colori genera il bianco e quindi la sintesi additiva, il secondo rimanda alla sintesi sottrattiva quella della materia, per cui l’insieme dei colori genera il nero. Nella parte superiore del dipinto, il pigmento del nero fumo è usato per creare una serie di iridescenze che, a loro volta, sottolineano il ruolo attivo e dinamico della fruizione, generando riflessi variabili a seconda delle condizioni di luce e del collocamento del fruitore.
Sospesa fra rimandi alla Teoria dei colori di J.W. Goethe e il tentativo alchemico di tramutare una sostanza nel suo opposto, cioè “l’opera al nero”, il dipinto rimarca i limiti polari della nostra visibilità e si colloca a sua volta in un ambito liminale.

The work Prima di un’immagine dopo di un quadro represents the mnemonic vision of a ray of sunshine which, entering inside my half-closed eyes, generated the irradiation of the colors contained within the light, showing the whole arc of our visible spectrum: red, orange, yellow, green, blue and violet. The black that extends over the widest part of the canvas therefore represents the inside of the eyelids.
The title of the work, using the terms “before” and “after”, underlines the idea of ​​the gaze as an action and creator that extends over time, but at the same time emphasizes the difference between two different scopic dynamic regimes: the image and the painting.
The first refers to light as a reality in which the set of all colors generates white and therefore the additive synthesis, the second refers to the subtractive synthesis of matter, for which the set of colors generates black. In the upper part of the painting, the lamp black pigment is used to create a series of iridescences which, in turn, underlines the active and dynamic role of fruition, generating variable reflections depending on the light conditions and the placement of the viewer.
Suspended between references to J.W. Goethe and the alchemical attempt to transform a substance into its opposite, that is “the work in black”, the painting underlines the polar limits of our visibility and is placed in turn in a liminal context.

 

Prima di un immagine dopo di un quadro

Prima di un immagine dopo di un quadro

2021
olio su lino
190 x 175 cm

Date
Category
2021